Vorrei che tu avessi un dono: quello di riconoscere e sentire le emozioni, i ricordi, i desideri e le passioni delle persone, anche attraverso semplici “indizi”.
Ci vorrebbe un dono simile, per fermarsi e lasciarsi incuriosire dall’articolo di un blog o dalla pagina di un nuovo sito.
Permettimi di provocarlo in te, questo dono, e di aggiungerci un invito.
Dopo aver dato uno sguardo alle righe e agli spazi di queste pagine, fatti la domanda: quante forme di passione conosce la tua vita?
Personalmente ho risposto con tre parole chiave:
persone strumenti suoni.
So per certo che, se non sei arrivato qui per caso, in queste parole sono racchiuse forme di passione anche tue...[continua qui: http://www.notedimezzo.com/Default.asp?Var=36]
Persone, strumenti, suoni: sono ora le tre parole-chiave del nuovo sito-blog:
www.notedimezzo.com
Possiamo condividere le nostre passioni li'? :-)
Visualizzazione post con etichetta strumenti. Mostra tutti i post
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domenica 16 ottobre 2011
domenica 18 settembre 2011
STRUMENTI: per essere music-attivi..
http://notedimezzo.blogspot.com/2011/09/strumenti-per-essere-music-attivi_05.html
Ti ricordi?
In quest'ultimo post dedicato agli strumenti, te li ho presentati divisi in tre classi:
a fiato
a corde
a percussione.
Questa suddivisione ha una corrispondenza con le forze dell'uomo e le sue facoltà:
di pensiero
di cuore
di volontà.
Di questo parlerò in modo più approfondito.
Oggi proseguo a presentare brevemente gli strumenti a corda.
Uno, in particolare: il salterio ad arco, che utilizzo spesso nella pratica di didattica e terapia musicale.
STRUMENTI A CORDA
Negli strumenti a corda il suono viene reso udibile dalla vibrazione di corde tese tra due punti fissi.
Se la tensione è eccessiva - o troppo debole- il suono non è IN-TONATO.
E' curioso: usiamo l'espressione "mi sento in tono - tonico" quando siamo in uno stato di equilibrio: nè troppo tesi nè eccessivamente rilassati: e quindi capaci di produrre - o far risuonare- le nostre note migliori :-)
Le corde possono essere pizzicate, percosse (cioè colpite), oppure sfregate con un archetto (strumenti ad arco).
Molti strumenti a corda sono facili da riconoscere, perchè le corde si vedono all'esterno:
chitarra, violino, contrabbasso, mandolino...
Altri strumenti a corde - nascoste- sono il pianoforte e il clavicembalo.
IL SALTERIO
Il salterio è uno strumento a corde, la cui origine risale almeno al 300 a.C.
Ce ne sono molte varianti, legate alla sua datazione e diffusione in tutto il mondo: uno particolarmente noto è l'harpejii.
Generalmente viene suonato pizzicando le corde come in un'arpa.
Il salterio a pizzico normalmente si presenta a forma trapezoidale, con due ordini di corde in corrispondenza dei lati obliqui, e le corde abbastanza distanziate per essere suonate a pizzico.
Lo spazio tra i due ordini di corde era utilizzato - e lo è ancora presso certi monasteri soprattutto femminili in Umbria e nelle Marche- per l'inserimento del libro dei salmi, che non a caso si chiama anche salterio: salmi che si intonavano utilizzando lo strumento come accompagnamento.
Qui puoi ascoltare una versione molto "morbida" dell'aria di "Schindler's list" eseguita al salterio.
http://www.youtube.com/watch?v=uCJAoofR5NU&feature=related
Il salterio ad arco è solitamente di forma triangolare, le corde sono molto più ravvicinate e su uno stesso piano.
Per suonarlo si utilizza un arco simile a quello dei normali strumenti ad arco per sfregamento sulla relativa corda.
Eccone un'immagine:
E' relativamente semplice suonare il salterio ad arco: nei paesi germanici è molto utilizzato come propedeutica allo studio del violino.
E' infatti possibile educare il movimento dell'arco, semplificando la ricerca del suono - dato che ciascuna corda è già intonata su un tono particolare.
Nella pratica di terapia musicale, trovo che il salterio ad arco sia molto indicato
o per sintonizzarmi su una dimensione emotivo e sentimentale del paziente/cliente
o per equilibrare la stessa dimensione quando ci fosse un' eccessiva freddezza mentale o uno squilibrio nella sfera della volontà.
UN OMAGGIO E UN INVITO ALL'ASCOLTO
Con questo video http://www.youtube.com/watch?v=NKLjMmqvFnw
voglio esprimere il mio grazie al Maestro Luciano Tancredi, con il quale ho approfondito la mia formazione nella terapia musicale, e che per primo mi fece conoscere e suonare il salterio ad arco.
Il video contiene la registrazione con strumenti acustici della sua composizione: Sognando Ibernia.
Ti ricordi?
In quest'ultimo post dedicato agli strumenti, te li ho presentati divisi in tre classi:
a fiato
a corde
a percussione.
Questa suddivisione ha una corrispondenza con le forze dell'uomo e le sue facoltà:
di pensiero
di cuore
di volontà.
Di questo parlerò in modo più approfondito.
Oggi proseguo a presentare brevemente gli strumenti a corda.
Uno, in particolare: il salterio ad arco, che utilizzo spesso nella pratica di didattica e terapia musicale.
STRUMENTI A CORDA
Negli strumenti a corda il suono viene reso udibile dalla vibrazione di corde tese tra due punti fissi.
Se la tensione è eccessiva - o troppo debole- il suono non è IN-TONATO.
E' curioso: usiamo l'espressione "mi sento in tono - tonico" quando siamo in uno stato di equilibrio: nè troppo tesi nè eccessivamente rilassati: e quindi capaci di produrre - o far risuonare- le nostre note migliori :-)
Le corde possono essere pizzicate, percosse (cioè colpite), oppure sfregate con un archetto (strumenti ad arco).
Molti strumenti a corda sono facili da riconoscere, perchè le corde si vedono all'esterno:
chitarra, violino, contrabbasso, mandolino...
Altri strumenti a corde - nascoste- sono il pianoforte e il clavicembalo.
IL SALTERIO
Il salterio è uno strumento a corde, la cui origine risale almeno al 300 a.C.
Ce ne sono molte varianti, legate alla sua datazione e diffusione in tutto il mondo: uno particolarmente noto è l'harpejii.
Generalmente viene suonato pizzicando le corde come in un'arpa.
Il salterio a pizzico normalmente si presenta a forma trapezoidale, con due ordini di corde in corrispondenza dei lati obliqui, e le corde abbastanza distanziate per essere suonate a pizzico.
Lo spazio tra i due ordini di corde era utilizzato - e lo è ancora presso certi monasteri soprattutto femminili in Umbria e nelle Marche- per l'inserimento del libro dei salmi, che non a caso si chiama anche salterio: salmi che si intonavano utilizzando lo strumento come accompagnamento.
Qui puoi ascoltare una versione molto "morbida" dell'aria di "Schindler's list" eseguita al salterio.
http://www.youtube.com/watch?v=uCJAoofR5NU&feature=related
Il salterio ad arco è solitamente di forma triangolare, le corde sono molto più ravvicinate e su uno stesso piano.
Per suonarlo si utilizza un arco simile a quello dei normali strumenti ad arco per sfregamento sulla relativa corda.
Eccone un'immagine:
E' relativamente semplice suonare il salterio ad arco: nei paesi germanici è molto utilizzato come propedeutica allo studio del violino.
E' infatti possibile educare il movimento dell'arco, semplificando la ricerca del suono - dato che ciascuna corda è già intonata su un tono particolare.
Nella pratica di terapia musicale, trovo che il salterio ad arco sia molto indicato
o per sintonizzarmi su una dimensione emotivo e sentimentale del paziente/cliente
o per equilibrare la stessa dimensione quando ci fosse un' eccessiva freddezza mentale o uno squilibrio nella sfera della volontà.
UN OMAGGIO E UN INVITO ALL'ASCOLTO
Con questo video http://www.youtube.com/watch?v=NKLjMmqvFnw
voglio esprimere il mio grazie al Maestro Luciano Tancredi, con il quale ho approfondito la mia formazione nella terapia musicale, e che per primo mi fece conoscere e suonare il salterio ad arco.
Il video contiene la registrazione con strumenti acustici della sua composizione: Sognando Ibernia.
lunedì 5 settembre 2011
STRUMENTI: per essere music-attivi..
Mi ha sempre molto colpita l'osservazione di Rudolf Steiner, in "L'essenza della musica".
Laddove egli scrive che gli strumenti musicali nascono da "immaginazioni" dell'uomo, come per "riempire" uno spazio altrimenti vuoto.
Lo strumento musicale fisico fa da ponte, fra mondo umano e mondo divino.
Secondo Steiner: quando l'uomo costruisce strumenti non lo fa in base ad invenzioni e sperimentazioni di tipo pratico, ma per "immaginazioni" del mondo spirituale.
Vengo ad oggi.
E osservo quello che un maestro e pedagogista musicale, Claudio Gregorat, definisce come "la straripante, invincibile e insostituibile presenza dei mezzi di produzione musicale di massa", che ha fatto perdere il gusto musicale legato alla pratica strumentale.
Mi piacerebbe trasmettere il bello di questa pratica.
Gli strumenti portano, incontro all'uomo, un suono: e l'uomo, a sua volta, può portare il suo suono incontro ad un altro uomo, tramite uno strumento.
Così non si perde la profondità della relazione da uomo a uomo:
di sè con se stessi,
e di sè in rapporto ad altri.
Credo sia questo uno dei motivi per cui la Musica ci regala senso di pienezza e appagamento.
Inizio questa rubrica, per presentare alcuni strumenti: o meglio, per cominciare con chi mi legge, un breve percorso di esplorazione, curiosità e scoperte.
Alcuni, tra gli strumenti di cui scriverò, li utilizzo nel mio incontro con allievi e pazienti: non è necessario impegnarsi con mezzi di difficile dominio, ci sono vie di "facile accesso" che permettono di giocare, dialogare e improvvisare con moduli semplici.
Sarebbe veramente bello tornare così ad una strumentalità perduta: per creare e ricreare ponti sempre nuovi..
Chi volesse approfondire, o aver modo di conoscere "dal vivo" gli strumenti presentati,
può contattarmi e concordare un appuntamento.
Cell: 339.113.6697
Mail: angelacontessa2@gmail.com
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